Ecco le date dei concerti per questo autunno:
• domenica 23 settembre 2007, sede ancora da decidere
• domenica 25 novembre 2007, ore 16,30 presso l’oratorio S. Filippo Neri, via Manzoni a Bologna. Concerto dei mandolinisti di Bologna e Parma. I biglietti gratuiti si potranno ritirare presso l’oratorio qualche giorno prima.
• venerdì 30 novembre 2007, Zola Predosa
sabato 30 giugno 2007
Anche per questa estate i mandolinisti vanno in vacanza!!!
Abbiamo iniziato a mettere in piedi il nuovo repertorio e torneremo in sala prove i primi di settembre. Come al solito chiunque volesse venire a conoscerci e magari a suonare con noi si faccia avanti!!!
Tanti carissimi saluti ad Amnòn e Raffaele che si sono trasferiti. Vi aspettiamo per un saluto quando ripasserete dalle parti di Bologna!!!
E un caro ben venuto a Giuseppe che è venuto per la prima volta a provare con noi mercoledì scorso!
Buone vacanze a tutti!!
venerdì 13 aprile 2007
CONCERTO DELL'ORCHESTRA "GINO NERI"
venerdì 16 marzo 2007
UN'EMOZIONE MUSICALE
Suonare in un'orchestra è un'esperienza che ti insegna a crescere!
Ti insegna a stare a contatto con gli altri, ad ascoltare e a rispettare il prossimo, ti insegna che non esistiamo solo noi ma esiste la comunità e in gruppo vengono a crearsi una forza e un'atmosfera magica. Si impara a comunicare con gli sguardi, si impara ad ascoltare le proprie emozioni e ad esprimerle.... la magia della musica!!
E' importante per noi poter entrare nelle scuole, non solo per suonare, ma per spiegare da dove nasce, come è cresciuto e cosa può ancora offrire il nostro strumento. I ragazzi che assistono alle nostre lezioni-concerto hanno così la possibilità di vivere la musica non solo attraverso un'insegnante o dei CD, ma anche attraverso persone in carne ed ossa che ne hanno fatto una vera filosofia di vita.
Mi è sembrato carino far commentare l'esperienza presso la scuola media di Ozzano (BO) alla nipote di una nostra mandolinista e alla nonna stessa, che sono state il "gancio" che ci ha permesso di farci conoscere ai ragazzi di questa scuola.
Tutto cominciò da me, Federica, nipote di una nonna mandolinista...
Una mattina a scuola, durante la lezione di musica, la professoressa ci ha espresso il suo interesse per il mandolino.
Io, allora, le ho comunicato che mia nonna fa parte dell'Orchestra dei Mandolinisti Bolognesi. Da qui è nata l'idea di invitare mia nonna per far conoscere alla mia classe questo prezioso strumento.
Dopo questo incontro la professoressa ha chiesto di poter invitare tutta l'orchestra per un piccolo concerto a scuola. La maestra Maria Cleofe, e la mia professoressa si sono messe in contatto e il giorno 9 febbraio 2007 tutta l'orchestra si è presentata a scuola per il concerto.
Mi ha molto emozionato vedere mia nonna esibirsi nella scuola che frequento. Inoltre sono rimasta contenta perchè sono riusciti a far piacere ai miei compagni uno strumento antico di grande valore.
FEDERICA (classe II media)
Come nonna e come componente dell'Orchestra dei Mandolinisti Bolognesi diretti dalla professoressa Maria Cleofe Miotti, ho provato una grande gioia e un pò di emozione nel potermi esibire con i miei compagni davanti alla classe frequentata da mia nipote.
NONNA ELENA
giovedì 8 marzo 2007
TI PIACEREBBE SUONARE IN UN'ORCHESTRA?

Nell'ambito del progetto "100 Mandolini a Bologna" patrocinato dal comune, l'orchestra a plettro dei mandolinisti bolognesi ti invita a conoscerla.
I Mandolinisti Bolognesi sono un gruppo storico della nostra città, con un organico di mandolini, mandole e chitarre.
La formazione, ancora oggi in piena attività, è in cerca di amanti di un patrimonio e di un gusto di far musica che rischiano di sparire.
A questo proposito l'orchestra dà avvio ad una
scuola di mandolino
presso il Centro Sociale Casa del Gufo, in via Longo 12 a Bologna.
se vuoi provare a suonare con noi il mandolino
CONTATTACI:
mandolinisti@yahoo.it
giovedì 22 febbraio 2007
Da molt'anni......
"Da molt'anni sono morti
i mandolini e le chitarre
ma questa notte
girano le serenate
tanto è antica la luna
e battono gli sportelli a gli androni
e risplendono i vetri
all'alte balconate"
LUCIO PICCOLO
(da "Plumelia, la seta, il raggio verde
Scheiwiller, 2001)
i mandolini e le chitarre
ma questa notte
girano le serenate
tanto è antica la luna
e battono gli sportelli a gli androni
e risplendono i vetri
all'alte balconate"
LUCIO PICCOLO
(da "Plumelia, la seta, il raggio verde
Scheiwiller, 2001)
giovedì 15 febbraio 2007
Una lezione del m.o Guermandi

Sono in vacanza sulle colline del Cilento (Salerno) e, forte del consiglio datomi dal Presidente della FMI in occasione di un non lontano incontro, mi accingo a mettere nero su bianco circa un argomento che mi sta molto a cuore e che tiene occupata la mia mente da molti anni: il mandolino. Più precisamente la modalità, o le varie modalità sull'uso della penna, il plettro, per suonare questo caro strumento, che mi aiuta, oltre che dilettarmi, a vivere, e vengo al dunque.
Nel corso dei tanti anni della mia vita, ho consultato vari metodi e trattati che indicano come si deve tenere la penna fra il pollice e l'indice della mano destra e come la si deve usare per trarre melodie dal mandolino. Ne ho avuto grande beneficio e molta soddisfazione. Però, via via, mi sono accorto che, fra i tanti consigli e indicazioni, non vi è quello di cui mi preme parlare, cioè il rapporto fra la penna usata dall'alto in basso, che si indica comunemente con il segno " ^ ", o viceversa dal basso in alto con il segno " v ", e i tempi forti e deboli della melodia in corso di esecuzione, in special modo quando il movimento è in tempo Allegro, o anche in altri casi a cui farò cenno in seguito.
E spero di essere abbastanza chiaro nel dire che, in occasione della esecuzione di formazioni musicali, quartine o sestine, ecc., la penna dovrebbe essere usata dall'alto in basso sulla prima nota di ogni formazione e principalmente quando questa prima nota è in concomitanza con la prima nota della battuta.
Il salto di corda nella esecuzione delle note di una stessa quartina non si può evitare in talune composizioni, come ad esempio avviene nei concerti per mandolino di A. Vivaldi.
Debbo precisare che, a mio parere, tutte le note non soggette a tremolo vanno eseguite con la pennata dall'alto in basso.
E' immancabile che in ogni composizione musicale venga a trovarsi una frase in cui le modalità su esposte siano chiamate in causa (sempre a mio parere).
E concludo affermando che, al mio orecchio, la pennata dall'alto al basso trae dalla corda un suono diverso da quello ottenuto con la pennata dal basso all'alto; suono pieno, potente, anche delicato, se si vuole, nel primo caso; meno chiaro, meno incisivo, più debole nel secondo caso (sempre secondo mia opinione).
Orria Cilento, 4 agosto 2001
MARCELLO GUERMANDI
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