Calendario Eventi

venerdì 28 dicembre 2007

Registrato il suono del Dna, la 'musica della vita'

Roma, 18 dic. (Andkronos Salute) - Il suono della vita, una sorta di musica proveniente dai movimenti del DNA, è stato registrato e brevettato per la prima volta da un team di ricercatori italiani e statunitensi guidato da Carlo Ventura, docente di biologia molecolare dell'università di Bologna, e dal fisico James Gimzewski, dell'università di Los Angeles, California. La scoperta, oltre ad essere curiosa, potrebbe in futuro portare gli scienziati a trasformarsi in "direttori d'orchestra" capaci di indirizzare le cellule a differenziarsi seguendo un suono di riferimento ben preciso.
Ventura ha illustrato i risultati dei suoi studi: "Il nostro genoma è fatto da una miriade di anse, di ripiegamenti che non hanno solo la funzione di impacchettare i circa due metri della molecola del DNA in poche decine di millesimi di millimetro di diametro del nucleo, ma hanno una precisa funzione di architettura. I ripiegamenti del DNA sono dinamici nell'assemblarsi e nel disassemblarsi e questo loro muoversi in continuazione viene trasmesso a strutture del citoscheletro fino a creare una vibrazione sulla superficie della cellula. Questa vibrazione è compresa nell'arco di frequenze udibili dall'orecchio umano: dunque, non abbiamo fatto altro che sviluppare un approccio in grado di rilevare questi suoni. E quello che emerge è che questi rumori sono in qualche modo specifici per quello che la cellula sta facendo in termini di espressione di geni, in quel momento". In futuro i ricercatori mirano a capire se il 'suono' può indirizzare le cellule e far comprendere loro cosa fare. In pratica, con il suono giusto si potrebbero impartire precisi ordini. "Bisognerà capire - conclude Ventura - se a differenziamenti specifici corrispondano frequenze sonore specifiche. Qualora fosse così, solo in un secondo momento si potrà vedere se, facendo ascoltare alla cellula questi suoni, la si potà trasformare in quello che vogliamo."

lunedì 24 dicembre 2007

Ecco le Mandoliniste!!

Qualche giorno fa ho ricevuto alcune fotografie del concerto del 25 novembre e ci terrei molto a pubblicarne una in particolare... 
Più per vanità che per notizia!!
Le Mandoliniste riunite!!
 

venerdì 21 dicembre 2007

AUGURI!!




BUON NATALE 
FELICE ANNO NUOVO!!!

venerdì 7 dicembre 2007

CONCERTO DI CAPODANNO


Il modo migliore per festeggiare il nuovo anno per un musicista?
Ed eccoci nuovamente insieme: Mandolinisti di Bologna e Parma in trasferta il primo gennaio al Teatro di Cervia alle 16,00. 
Il programma comprenderà musiche di I. Bitelli, S. Salvetti, G. Verdi, E. Angulo, S. Gabbardella.

martedì 4 dicembre 2007

"Il mandolinista trascorre metà della sua vita ad accordare lo strumento e l'altra metà a suonare uno strumento scordato"

mercoledì 28 novembre 2007

Successo al S. Filippo Neri



Chi ha avuto modo di fare qualche spettacolo sarà d'accordo con me: peggio vanno le prove generali, meglio viene il concerto! 
Sarà che si arriva sul palco carichi di tensione, mentre ci si ripete "Quel passaggio proprio non mi viene!" o "Se avessimo avuto altre 20 prove a disposizione ...." ovviamente le 20 prove sarebbero mancate anche con altre 20 prove alle spalle, ma alla fine il miracolo avviene e il passaggino magicamente si viene a creare da solo, con una naturalezza che ci stupisce tutti!
Eh, la forza che dà il pubblico!!

"Respirate!" E' stato l'ultimo suggerimento che ci ha dato la nostra Maestra prima di entrare in sala, quasi una rivelazione!

Dedichiamo questo concerto alla nostra amica Renata che si è tanto prodigata nell'organizzazione dell'evento e, dopo tanto insistere, è riuscita a spronare il gruppo per inserire nel programma una trascrizione del Maestro Guermandi de "La vedova allegra", eseguita per la prima volta proprio in questo pomeriggio. 


CAROSELLO NATALIZIO

L'ISTITUTO NAZIONALE PER LO STUDIO E IL CONTROLLO
DEI TUMORI E DELLE MALATTIE AMBIENTALI
"BERNARDINO RAMAZZINI"
SEZIONE DI ZOLA PREDOSA
CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI ZOLA PREDOSA


VI INVITA ALLA SERATA

LIRICHE, DANZE, FISARMONICHE E MANDOLINI

SERATA DI BENEFICENZA CHE SI TERRA' IL

30 Novembre 2007
Auditorium "Spazio Binario"
Piazza della Repubblica, 1 - Zola Predosa

Inizio spettacolo ore 20,30
Ingresso posto unico euro 10,00 

L'istituto Ramazzini è una Cooperativa Sociale (Onlus) impegnata, da vent'anni, nella difficile lotta contro il cancro. Le sue attività sono incentrate in tre aree di investimento
Il sostegno della ricerca Scientifica
La promozione della diagnosi precoce
La diffusione dell'informazione

Il Centro Oncologico di Ozzano
L'Istituto Ramazzini sta costruendo nel Comune di Ozzano dell'Emilia un Centro di Ricerca Clinica Oncologica che rappresenterà il punto di eccellenza delle attività di diagnostica per immagini e servizi di microchirurgia in Day Hospital.

sabato 24 novembre 2007

Vigilia del concerto

"Allora, c'è qualche punto ancora non chiaro che volete ripetere? No?! Bene, allora... TUTTO DA CAPO!!"

Con queste parole e il nostro terrore negli occhi, dopo più di tre ore, sono finite le prove quasi generali per il concerto di domani pomeriggio. 
Dopo tanto studio e tanto tempo, oggi ci siamo ritrovati quasi tutti: i Mandolinisti di Bologna, alcuni Mandolinisti di Parma, qualche Mandolinista da altre città..... 
Ho detto "prove quasi generali" perché domani mattina ci troveremo presto in sala con l'organico al gran completo. Proveremo l'acustica della sala e faremo gli ultimi ritocchi. 
Non capita spesso di dividere il palco con musicisti di altre formazioni, ma quando accade è sempre una bella esperienza!
Continuo a sostenere che la musica unisce ed è bellissimo sederci davanti ai leggii e lasciare che ognuno racconti le proprie avventure attraverso la voce del proprio strumento. Si cerca da sempre di creare una lingua comune che unisca tutti i popoli... Non credo di dire sciocchezze se affermo che secondo me esiste già: è la musica!

mercoledì 14 novembre 2007

Caccia ai biglietti

Lunedì mattina è stata dura alzarsi alle 6,45 per andare a prendere i biglietti di un mio concerto... Già perchè i biglietti dei Mandolinisti venivano distribuiti in un orario in cui la maggior parte delle persone sono impegnate con il lavoro e se volevo che dei miei amici riuscissero a prendere il posto, mi dovevo dare da fare!
Poco dopo le 7,30 ero in fila in via manzoni incorniciata da cappotto, guanti e berretto di lana, pronta per difendere fino alle 9 il mio posto nella fila che si era iniziata a formare già alle 6,30...!!! Come immaginato, tra le persone davanti a me c'era qualche conoscenza: un altro paio di mandolinisti e alcuni nostri affezionatissimi! Per fortuna! Così l'attesa non sarebbe stata poi così noiosa! Alle 8 di mattina la coda aveva già raggiunto una lunghezza notevole! Alle 9 l'attesa era diventata davvero snervante. Tutti infreddoliti e stanchi per il piantonamento, avevamo esaurito gli ultimi argomenti di intrattenimento e aspetavamo sempre più nervosi l'aprirsi del portone. 
Finalmente eccoli: il tavolo nell'atrio antistante l'oratorio e la pila di biglietti pronti per finire nelle nostre mani irrigidite dal freddo. Appena uscita con in tasca il mio trofeo, la fila per dieci quindici metri non incontrava via indipendenza... Non nascondo che in quel momento ero davvero felice: quante persone avevano voglia di ascoltarci!! Auguro a tutti di non aver atteso invano e a rivederci al 25!!

giovedì 4 ottobre 2007

Ci presentiamo

I Mandolinisti Bolognesi sono un gruppo storico della nostra città con un organico di mandolini, mandole e chitarre provenienti da esperienze musicali diverse ma legati dalla comune passione per gli strumenti a plettro. 
Il gruppo, attualmente affiliato alla Federazione Mandolinistica Italiana, si è costituito nel dopoguerra per opera del maestro Marcello Guermandi che ha saputo diffondere la cultura del mandolino nell’ambito bolognese proseguendo nella sua opera fino alla sua scomparsa, avvenuta nell’aprile del 2003. Dal 1999 lo ha aiutato in questo progetto la Prof.ssa Maria Cleofe Miotti che attualmente ricopre la carica di direttore artistico. 
La piccola orchestra, ancora oggi in piena attività, si è arricchita nel tempo della passione e dell’esperienza di tante persone, giovani e meno giovani. Attualmente è composta di circa 15 elementi d’ogni età i quali contribuiscono in modo operoso alla tenuta in vita di questa tradizione. 
Sono l’unico gruppo costituito e operante in Bologna e Provincia, uno dei pochi in tutta Italia. Grazie alla disponibilità di queste lodevoli persone la piccola Orchestra a Plettro bolognese continua a vivere e vuole avere un futuro. L’Associazione è in cerca di amanti di un patrimonio e di un gusto di far musica che rischia di sparire e pertanto intende continuare la campagna di informazione sull’esistenza di questa unica Orchestra a Plettro, rivolta a tutte le realtà sociali, culturali, del tempo libero e comunque aggreganti esistenti sul territorio di Bologna e Provincia. 
A tal proposito l’Orchestra spontaneamente ha svolto e continua a svolgere incontri conoscitivi presso scuole dell’obbligo, centri sociali, associazioni culturali dando un saggio del poliedrico uso di questi strumenti. 
Inoltre ha organizzato corsi e lezioni di avvio rivolti a giovani e meno giovani che si avvicinano per la prima volta a tali strumenti al fine di ottenere l’inserimento nell’Orchestra di eventuali nuovi strumentisti. 
Con l’intento di rivalutare la tradizione mandolinistica italiana, i Mandolinisti Bolognesi propongono un repertorio molto vario e versatile comprendente musiche originali per mandolino e trascrizioni che vengono valorizzate dalle particolari sonorità degli strumenti a corda. Da qualche anno si è unito al gruppo il chitarrista napoletano Gianfranco Tarsitano che esegue e canta brani del repertorio classico napoletano.

mercoledì 3 ottobre 2007

I primi 100 visitatori!!!


Abbiamo raggiunto la soglia dei 100 visitatori!!!!!!!
(...eh, attivare il contatore da 0 mi metteva un pò di tristezza, così l'ho fatto partire da 100....)

Un risultato niente male se pensiamo che il primo post è stato scritto il 26 gennaio.
Ci auguriamo che la nostra attività continui a piacervi!

Per ogni commento, richiesta o suggerimento ricordo il nostro indirizzo email:
mandolinisti@yahoo.it

lunedì 24 settembre 2007

Ieri sera a Sabbiuno


Questo è il teatrino della parrocchia di Sabbiuno che ci ha ospitato ieri sera in occasione della festa patronale...
Abbiamo dovuto quasi "impacchettarci" per riuscire a starci tutti ma dopo qualche non piccolissima difficoltà e qualche altra sgomitata con il vicino di leggio ci siamo sistemati.
Abbiamo avuto giusto il tempo per una breve prova audio prima dell'inizio del concerto. I primi arrivati, credendo di essere in ritardo, si sono lasciati scappare un mezzo applauso titubante ed è stato inevitabile farci una risata insieme!

Durante il concerto si sono alternati la Maestra Maria Cleofe e Gianfranco Tarsitano nel raccontare qualche scorcio di storia del mandolino lei e diversi aneddoti sulle canzoni napoletane lui. Il pubblico si è sentito subito coinvolto ed è intervenuto cantando insieme a Gianfranco le canzoni più conosciute. 
A fine concerto è stato organizzato un rinfresco al quale abbiamo preso tutti parte, un momento per scambiare quattro chiacchiere con tutti i presenti.

Insomma, nonostante il piccolo ed umile posto il "calore umano" è stato incoraggiante!! 
Un'altra serata per il nostro pubblico e CON il nostro pubblico. 

Tra una tartina e un pasticcino ci siamo salutati con la speranza di ritrovarci nuovamente.

Ringraziamo ancora per l'ospitalità e a Presto!!

giovedì 20 settembre 2007

Concerto di domenica

Domenica 23 settembre suoneremo a Sabbiuno, frazione di Castel Maggiore. Il concerto avrà luogo nella sala parrocchiale alle ore 20,30.

Eseguiremo musiche dei maestri Drigo, Salvetti, Verdi, Mascagni, Lacalle, Maciocchi, senza dimenticare le canzoni napoletane cantate dal nostro Gianfranco Tarsitano.

Al termine del concerto ci sarà un rinfresco per tutti coloro che sono venuti a sentirci!!

domenica 19 agosto 2007

RIPRENDONO LE PROVE


L'estate non è già finita, ma i Mandolinisti si rimettono a studiare!
Incominciamo da una leggera "rinfrescatina" al logo e poi..... via!!!
Ci eravamo lasciati un mese e mezzo fa dopo aver scelto i nuovi brani che faranno parte del repertorio di quest'anno. La decisione non è mai semplice: bisogna venire incontro ai gusti di tutti, scegliere musiche che valorizzino le capacità di un gruppo di non professionisti ma di semplici appassionati come il nostro e bisogna soprattutto avere fiducia nelle scelte del nostro direttore artistico Maria Cleofe! Quest'ultima sembra essere la parte più difficile ma l'esperienza ci ha insegnato che dopo i primi momenti di difficoltà spariscono i timori della "lettura a prima vista" e il senso di soffocamento tipico di quando si ricevono tanti pezzi nuovi tutti insieme. Qualche prova in gruppo e passa la paura, finendo sempre col dare ragione alla nostra povera Cleo che, in fondo, ci conosce bene!
Succede ogni anno, perchè questa volta dovrebbe essere diverso?

Per tutti coloro che volessero venire a suonare con noi, ci troviamo il mercoledì sera dalle ore 20 presso il Gufo!! 
VENITE A TROVARCI!!

sabato 30 giugno 2007

Appuntamenti autunnali

Ecco le date dei concerti per questo autunno:

• domenica 23 settembre 2007, sede ancora da decidere

• domenica 25 novembre 2007, ore 16,30 presso l’oratorio S. Filippo Neri, via Manzoni a Bologna. Concerto dei mandolinisti di Bologna e Parma. I biglietti gratuiti si potranno ritirare presso l’oratorio qualche giorno prima.

• venerdì 30 novembre 2007, Zola Predosa

Anche per questa estate i mandolinisti vanno in vacanza!!!

Abbiamo iniziato a mettere in piedi il nuovo repertorio e torneremo in sala prove i primi di settembre. Come al solito chiunque volesse venire a conoscerci e magari a suonare con noi si faccia avanti!!!

Tanti carissimi saluti ad Amnòn e Raffaele che si sono trasferiti. Vi aspettiamo per un saluto quando ripasserete dalle parti di Bologna!!!
E un caro ben venuto a Giuseppe che è venuto per la prima volta a provare con noi mercoledì scorso!

Buone vacanze a tutti!!

venerdì 13 aprile 2007

CONCERTO DELL'ORCHESTRA "GINO NERI"



Segnalo a tutti gli interessati un duplice appuntamento:

il 19 MAGGIO 2007 presso il teatro A. Zeppilli a Pieve di Cento (BO)

• alle 20,00 concerto dell'Orchestra degli Allievi della Scuola Gino Neri
• alle 22,00 concerto dell'Orchestra Gino Neri

venerdì 16 marzo 2007

UN'EMOZIONE MUSICALE

Suonare in un'orchestra è un'esperienza che ti insegna a crescere! 
Ti insegna a stare a contatto con gli altri, ad ascoltare e a rispettare il prossimo, ti insegna che non esistiamo solo noi ma esiste la comunità e in gruppo vengono a crearsi una forza e un'atmosfera magica. Si impara a comunicare con gli sguardi, si impara ad ascoltare le proprie emozioni e ad esprimerle.... la magia della musica!!

E' importante per noi poter entrare nelle scuole, non solo per suonare, ma per spiegare da dove nasce, come è cresciuto e cosa può ancora offrire il nostro strumento. I ragazzi che assistono alle nostre lezioni-concerto hanno così la possibilità di vivere la musica non solo attraverso un'insegnante o dei CD, ma anche attraverso persone in carne ed ossa che ne hanno fatto una vera filosofia di vita.
Mi è sembrato carino far commentare l'esperienza presso la scuola media di Ozzano (BO) alla nipote di una nostra mandolinista e alla nonna stessa, che sono state il "gancio" che ci ha permesso di farci conoscere ai ragazzi di questa scuola.


Tutto cominciò da me, Federica, nipote di una nonna mandolinista...
Una mattina a scuola, durante la lezione di musica, la professoressa ci ha espresso il suo interesse per il mandolino.
Io, allora, le ho comunicato che mia nonna fa parte dell'Orchestra dei Mandolinisti Bolognesi. Da qui è nata l'idea di invitare mia nonna per far conoscere alla mia classe questo prezioso strumento.
Dopo questo incontro la professoressa ha chiesto di poter invitare tutta l'orchestra per un piccolo concerto a scuola. La maestra Maria Cleofe, e la mia professoressa si sono messe in contatto e il giorno 9 febbraio 2007 tutta l'orchestra si è presentata a scuola per il concerto.
Mi ha molto emozionato vedere mia nonna esibirsi nella scuola che frequento. Inoltre sono rimasta contenta perchè sono riusciti a far piacere ai miei compagni uno strumento antico di grande valore.

FEDERICA (classe II media)


Come nonna e come componente dell'Orchestra dei Mandolinisti Bolognesi diretti dalla professoressa Maria Cleofe Miotti, ho provato una grande gioia e un pò di emozione nel potermi esibire con i miei compagni davanti alla classe frequentata da mia nipote.

NONNA ELENA

giovedì 8 marzo 2007

TI PIACEREBBE SUONARE IN UN'ORCHESTRA?


Nell'ambito del progetto "100 Mandolini a Bologna" patrocinato dal comune, l'orchestra a plettro dei mandolinisti bolognesi ti invita a conoscerla.

I Mandolinisti Bolognesi sono un gruppo storico della nostra città, con un organico di mandolini, mandole e chitarre.
La formazione, ancora oggi in piena attività, è in cerca di amanti di un patrimonio e di un gusto di far musica che rischiano di sparire.

A questo proposito l'orchestra dà avvio ad una 
scuola di mandolino
presso il Centro Sociale Casa del Gufo, in via Longo 12 a Bologna.

se vuoi provare a suonare con noi il mandolino 
CONTATTACI:

mandolinisti@yahoo.it

giovedì 22 febbraio 2007

Da molt'anni......

"Da molt'anni sono morti
i mandolini e le chitarre
ma questa notte
girano le serenate
tanto è antica la luna
e battono gli sportelli a gli androni
e risplendono i vetri
all'alte balconate"

LUCIO PICCOLO

(da "Plumelia, la seta, il raggio verde
Scheiwiller, 2001)

giovedì 15 febbraio 2007

Una lezione del m.o Guermandi


Sono in vacanza sulle colline del Cilento (Salerno) e, forte del consiglio datomi dal Presidente della FMI in occasione di un non lontano incontro, mi accingo a mettere nero su bianco circa un argomento che mi sta molto a cuore e che tiene occupata la mia mente da molti anni: il mandolino. Più precisamente la modalità, o le varie modalità sull'uso della penna, il plettro, per suonare questo caro strumento, che mi aiuta, oltre che dilettarmi, a vivere, e vengo al dunque.

Nel corso dei tanti anni della mia vita, ho consultato vari metodi e trattati che indicano come si deve tenere la penna fra il pollice e l'indice della mano destra e come la si deve usare per trarre melodie dal mandolino. Ne ho avuto grande beneficio e molta soddisfazione. Però, via via, mi sono accorto che, fra i tanti consigli e indicazioni, non vi è quello di cui mi preme parlare, cioè il rapporto fra la penna usata dall'alto in basso, che si indica comunemente con il segno " ^ ", o viceversa dal basso in alto con il segno " v ", e i tempi forti e deboli della melodia in corso di esecuzione, in special modo quando il movimento è in tempo Allegro, o anche in altri casi a cui farò cenno in seguito.

E spero di essere abbastanza chiaro nel dire che, in occasione della esecuzione di formazioni musicali, quartine o sestine, ecc., la penna dovrebbe essere usata dall'alto in basso sulla prima nota di ogni formazione e principalmente quando questa prima nota è in concomitanza con la prima nota della battuta.

Il salto di corda nella esecuzione delle note di una stessa quartina non si può evitare in talune composizioni, come ad esempio avviene nei concerti per mandolino di A. Vivaldi.

Debbo precisare che, a mio parere, tutte le note non soggette a tremolo vanno eseguite con la pennata dall'alto in basso.

E' immancabile che in ogni composizione musicale venga a trovarsi una frase in cui le modalità su esposte siano chiamate in causa (sempre a mio parere).

E concludo affermando che, al mio orecchio, la pennata dall'alto al basso trae dalla corda un suono diverso da quello ottenuto con la pennata dal basso all'alto; suono pieno, potente, anche delicato, se si vuole, nel primo caso; meno chiaro, meno incisivo, più debole nel secondo caso (sempre secondo mia opinione).

Orria Cilento, 4 agosto 2001

MARCELLO GUERMANDI

lunedì 12 febbraio 2007

Riflessione...


Nell’inizio di ottobre 2005 ricevetti una telefonata dalla sezione di collegamenti culturali e scientifici del ministero degli esteri israeliano in cui mi chiedevano se mi era possibile fare le valigie nel giro di tre settimane, partire da Gerusalemme ed andare in Italia per salvare gli studenti delle università di Ravenna e Bologna rimasti senza insegnante di ebraico. Tre giorni mi sarebbero bastati, ma all’amministrazione universitaria nemmeno tre mesi furono sufficienti e solo a metà febbraio venni in Italia. Potevo portare solo venti chili nel mio zaino ed esitavo su cosa aggiungere allo spazzolino da denti ed al fazzoletto (i libri erano stati inviati con la posta. Se e come arrivarono è un’altra storia). Mi chiedevo se avrei potuto approfittare del mio soggiorno in Italia per un’attività musicale, e così facendo una ricerca su “google” arrivai ad una fotografia incantevole ed a un indirizzo “I Mandolinisti Bolognesi”. Inserire un mandolino nello zaino? Inoltre i suonatori nei completi eleganti mi sembravano estremamente professionali. Cosa gli scriverò? Che giocavo col mandolino di mia mamma (fino agli anni Sessanta c’era nel mio villaggio, come in altri villaggi, un’orchestra di strumenti a pizzico in cui suonavano mia mamma, mio fratello, mio zio e mia zia)? Che non avevo mai suonato in un’orchestra e avrei voluto provare?
Persino il nome complicato della direttrice, Maria Cleofe Miotti, che conoscevo dai dischi, mi terrorizzava (dopo mi accorsi che “Cleo” bastava per la comunicazione basica, e che era molto carina). mi buttai e scrissi una lettera. Meravigliosamente (fenomeno molto raro nella mia corrispondenza con l’Italia) ricevetti una risposta. Una lettera molto amabile mi avvisò che mi aspettavano, senza audizione e senza condizioni anticipate. Dal primo momento trovai amicizia, un repertorio bello ed interessante, suonatori abbastanza bravi per godere suonare la musica, ma non troppo professionali per la buona amicizia.
Nel frattempo scoprii che avevamo un’orchestra gemellata a Parma ed un cantante napoletano fantastico: Gianfranco Tarsitano, ed insieme suonammo in tre concerti: due a Bologna (Oratorio San Filippo Neri) ed uno nella pineta di Cervia. Prima della Pentecoste ebraica cadde il primo anniversario del giorno in cui si suicidò mia mamma. Nella cerchia intima ed amichevole dei suonatori raccontai l’avvenimento e suonai la ninna-nanna che lei mi cantava prima di tornare alla mungitura notturna. Mi chiesero di farne una versione per l’orchestra. Trovai una versione per voce e pianoforte scritta nel ghetto/campo di concentramento di Terezìn (tedesco: Theresienstadt) nel 1943 dal giovane Gideon Klein (ucciso nel 1945). La sua versione servì come base per la nostra per strumenti a pizzico, e venne incorporata nel repertorio del nostro concerto natalizio (anch’esso nell’Oratorio San Filippo Neri) con la scusa che anche Maria cantava a suo figlio ninna-nanne ebraiche... L’integrazione della ninna-nanna nel programma è un’altra prova dell’amicizia dell’orchestra, per la quale sono molto grato.

Amnòn

venerdì 26 gennaio 2007

100 Mandolinisti a Bologna

Agli inizi del ‘900, in tutta Italia, è stato notevolissimo il proliferare di piccole Orchestre a Plettro ( mandolini, mandole, chitarre ecc..), come documentato anche dalla innumerevole letteratura musicale esistente.
Detto periodo è stato definito il “ periodo d’oro “ degli strumenti a plettro.
La diffusione di detti strumenti è stata realmente “popolare”, nell’accezione più completa del termine: non vi era barbiere, artigiano, professionista, ragazza di buona famiglia che non conoscesse i fondamentali tecnici dello strumento.
Bologna ha vissuto di pari passo questo fenomeno tutto italiano, affermandosi facilmente come punta di diamante qualitativa e quantitativa.
Prova ne è l’attività svolta a Bologna del più grande Maestro e Liutaio di strumenti a plettro dell’Emilia Romagna: Luigi Mozzani.
Egli a Bologna fondò e condusse una famosa Scuola Comunale di liuteria e una fiorente attività commerciale di detti strumenti ( vi attinse anche il Chitarrista A. Segovia).

Cessati gli eventi bellici degli anni 1940/45, alla ripresa della vita artistica, l’invasione della musica inglese e americana influì negativamente sull’attività dei Concerti Mandolinistici.

Se, a tutt’oggi , esiste in Bologna una valida compagine di detti strumenti, lo si deve alla appassionata e completa dedizione del fondatore della associazione I Mandolinisti Bolognesi, Marcello Guermandi, bolognese di origine.
Questi, già dipendente della Amministrazione Comunale di Bologna fino all’anno 1971, ha dedicato tutto il suo tempo libero ai suoi cari istrumenti. Ha collaborato con l’Orchestra del Teatro Comunale per circa un trentennio. 

La nostra Associazione è composta di circa 15 elementi d’ogni età, i quali contribuiscono in modo operoso alla tenuta in vita di questa tradizione. Siamo l’unico gruppo costituito e operante in Bologna e Provincia, uno dei pochissimi di tutta Italia.
Senza tema di smentita, si può ragionevolmente affermare che, senza questo gruppo, la storia delle piccole Orchestre a Plettro terminerebbe.

Attualmente la direzione artistica è svolta dalla Prof.ssa Cleofe Miotti, diplomata in Mandolino e docente presso il Conservatorio di Bari.
Grazie alla disponibiltà di queste lodevoli persone, la piccola Orchestra a Plettro bolognese continua a vivere.
Dopo aver attentamente esaminato la situazione, tutto il gruppo, all’unanimità, ha deciso di sviluppare il seguente Progetto:

Continuare la campagna di informazione sulla esistenza dell’UNICA Orchestra a Plettro, rivolta a tutte le realtà sociali, culturali, del tempo libero e comunque aggreganti, esistenti sul territorio di Bologna e Provincia.
L’iniziativa è stata già avviata e sviluppata nel corso del 2002 e abbiamo constatato l’efficacia.

Ciò al fine di ottenere:

A) L’inserimento nella nostra Orchestra di eventuali strumentisti “solitari”, particolarmente di persone che “ da giovane” suonavano tali strumenti.

B) Aggregare e organizzare corsi e lezioni di avvio rivolti a giovani o meno giovani che si avvicinano per la prima volta a tali strumenti.

A tal proposito, la nostra Orchestra spontaneamente ha svolto e continua a svolgere incontri conoscitivi presso scuole dell’obbligo e presso Centri Sociali, dando un saggio del poliedrico uso di questi strumenti.

La suddetta campagna informativa deve necessariamente essere capillare e massiccia per ottenere i risultati sperati.

Riteniamo che le Istituzioni da coinvolgere, anche come naturale bacino, siano quelle integrate nel territorio: Quartieri, Scuole pubbliche e private , Associazioni musicali, Centri sociali ecc..


IL PRESIDENTE